Perché è importante monitorare la pressione sanguigna con lo sfigmomanometro

misurare la pressione sfigmomanometroTutti parlano di pressione alta o bassa, massima e minima o pastiglie per regolare e abbassare la pressione, ma qualcuno si è mai chiesto quale sia il vero significato medico della pressione sanguigna? Molto probabilmente no ed è per questo motivo che esiste tantissima confusione.

La pressione arteriosa è la forza che viene esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi in cui scorre e viene misurata con uno strumento detto sfigmomanometro utilizzando come unità di misura i mmHg. Esistono tre diversi tipi di pressione sanguigna:

– pressione massima o sistolica: è la pressione esercitata dal cuore quando pompa, cioè spinge con forza, il sangue all’interno delle arterie

– pressione minima o diastolica: è la pressione esercitata dalle pareti delle arterie quando il cuore ha cessato di pompare (ed è proprio per questo motivo che è inferiore alla precedente)

– pressione differenziale: è la differenza matematica tra la pressione sistolica e quella diastolica

Questi tre valori sono un buon indice dello stato di salute dell’apparato cardiocicolatorio di una persona e del suo benessere generale.

Quali fattori influenzano la pressione sanguigna

Molti sono i fattori che possono influenzare i valori di pressione sanguigna tra questi vi sono il sesso, l’età della persona, il peso, delle particolari patologie o farmaci assunti, il peso corporeo, il fumo, il livello di attività fisica compiuta, il possibile stress a cui si è sottoposti, il tipo di alimentazione, il fumo, l’alcool, la tipologia di lavoro svolto… insomma quasi tutte le azioni compiute nell’arco della nostra giornata influenzano la nostra pressione sanguigna! E’ anche per questo motivo che diventa fondamentale misurare e monitorare nel tempo la propria pressione arteriosa.

 

Perchè è importante misurare la pressione sanguigna

Misurare la propria pressione sanguigna e tenerla monitorata nel tempo è molto importante dal momento che sempre più spesso alcune persone non sanno di soffrire di ipertensione (cioè di pressione alta) mgari anche per molto tempo anche se in realtà presentano dei valori anomali.

Un’ipertensione lieve si ha quando la pressione minima è maggiore di 90 mmHg e quella massima di 140 mmHg. Dei minimi discostamenti da questi valori non richiedono di solito un trattamento farmacologico, ma solo un cambiamento del proprio stile di vita. Conoscere la propria pressione, perciò, permette a chiunque di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Soffrire di ipertensione, anche se lieve, per lungo tempo, può essere infatti molto pericoloso perchè si va a danneggiare il proprio apparato cardiocircolatorio con la possibilità, nel lungo periodo, di incorrere in infarti o ictus.

Non è sufficiente, però, effettuare delle misurazioni sporadiche della propria pressione perchè questa può essere soggetta anche a delle notevoli variazioni. L’unico modo per essere sicuri è quello di effettuare delle misurazioni precise e costanti nel tempo e di crearsi una vera e propria tabella personale.

Ci sono poi alcuni trucchetti o accorgimenti che devono essere seguiti per avere la certezza di ottenere delle misurazioni valide e precise, come per esempio aspettare almeno un’ora dall’assunzione di cibo, alcoolici o caffè o dall’aver fumato o aver effettuato degli sforzi fisici medio-intensi, così come rimanere seduti e in silenzio per alcuni minuti prima della rilevazione. Per creare, poi, un proprio diario delle misurazioni, queste dovrebbero essere effettuate più o meno alla stessa ora della giornata per poter essere confrontate tra loro.

 

Lo strumento utilizzato per misurare la pressione arteriosa: lo sfigmomanometro

La pressione arteriosa viene misurata attraverso lo sfigmomanometro e ormai non esiste più nessuna scusa: si tratta, infatti, di uno strumento che tutti possono acquistare e tenere nelle proprie case. Sono, infatti, di dispositivi semplici da utilizzare, rapidi, economici e accessibili a tutti perciò nessuno può dire di non riuscire o di non avere il tempo di mantenere controllata la propria pressione!

Ci sono due tipi di misuratori di pressione: quelli manuali (cioè quelli costituiti da una fascia con pompetta, usati tipicamente da medici e infermieri) e quelli elettrici e automatici, perfetti per l’uso domestico. Qui puoi approfondire le caratteristiche di ciascun modello.

Questo secondo tipo di sfigmomanometro, infatti, è costituito da una fascia che deve essere posizionata di solito sul polso o sul braccio e di un dispositivo elettrico con display per la lettura dei dati. Sono di solito presenti pochi tasti, tra cui quello per l’accensione e lo spegnimento del dispositivo e quello per l’avvio della rilevazione. In meno di un minuto il dispositivo misura la pressione massima, quella minima e, di solito, anche la frequenza cardiaca, cioè il numero dei battiti cardiaci in un intervallo di tempo di un minuto.

I dispostivi più moderni, poi, permettono anche il salvataggio dei dati rilevati in modo tale da crearsi un proprio diario personale così da monitorare e tenere sotto controllo la propria situazione cardiovascolare. Per i più tecnologici, poi, c’è anche la possibilità di collegare lo sfigmomanometro al proprio smartphone o tablet per scaricare i dati ottenuti.

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